Passaggio al Digitale terrestre 01

31 Commenti a “Passaggio al Digitale terrestre 01”

  1. Gaetano Carito scrive:

    Siamo tornati a Roma dopo 3 settimane di riprese a Milano. Radio Lectrosonics blocco 29 tutto ok. Abbiamo girato ogni giorno in posti diversi, interni ed esterni, di giorno e di notte. Dopo il reset iniziale non ho più toccato nulla.
    A Roma dopo la prima settimana sembra tutto bene. Venerdì zona Balduina (interni) tutto bene.
    Saluti
    Gaetano carito

  2. roberto mozzarelli scrive:

    confermo quanto scritto nei giorni scorsi. a milano il blocco 29 offre sempre delle frequenze libere, non sempre le stesse ma comunque uno spazio lo trovo sempre. il più affollato è il blocco 28, specialmente nella zona più elevata.
    ciao a tutti
    roberto mozzarelli

  3. Alessandro Zanon scrive:

    ROBERTO MOZZARELLI scrive:
    1 Dicembre 2009 alle 21:41
    ciao a tutti.
    possiedo i venue con i blocchi 28 e 29. da una settimana sto girando a milano in varie zone e controllando con lo scan devo dire che il 29 offre sempre dei buchi liberi da rf mentre il 28 è interamente occupato da trasmissioni più o meno intense. la situazione è pressochè costante sia nei luoghi che nell’arco della giornata. a onor del vero devo dire che non ho avuto ancora seri problemi ma le situazioni erano piuttosto comode. vi terrò aggiornati.
    roberto mozzarelli

  4. walter pirani scrive:

    Non scritto prima perchè sono rimasto profondamente colpito dalla scomparsa di Bruno che i radiomicrofoni sono diventati l’ultimo dei miei pensieri.
    Con soddisfazione leggo che nagrit e maurizio confermano quanto da me comunicato in precedenza sulla situazione frequenze a milano e sulla ripartizione delle frequenze in italia.

    Devo chiarire che nel post precedente ho sbagliato a dire che sennheiser e wisycom sconsigliano di acquistare le frequenze da 790 a 862 perchè come dice Nagrit loro ancora producono quelle frequenze. Sono gli agenti di quelle aziende che sconsigliano l’acquisto di quelle frequenze a chi non ha necessità di integrare apparati sul quelle frequenze perchè, quelle frequenze, dal novembre 2007 sono state assegnate, in futuro, ad altro utilizzo dimostrandolo con una tabella ITU (international telecommunication union ) che dice:

    International Mobile Telecommunications (IMT)

    Globally harmonized spectrum identified for use by International Mobile Telecommunications (IMT) represents an important step in the worldwide development of IMT systems:

    450−470 MHz band
    698−862 MHz band in Region 2 and nine countries of Region 3
    790−862 MHz band in Regions 1 and 3
    2.3−2.4 GHz band
    3.4−3.6 GHz band (no global allocation, but accepted by many countries)

    per maggiori informazioni il link completo è:
    http://www.itu.int/newsroom/press_releases/2007/36.html.

    a milano nelle frequenze da 740,00 q a 772,00 negli ultimi 5 giorni non sono state segnalate anomalie

  5. MARCO DI BIASE scrive:

    Salve segnalo questo lavoro che hanno fatto a NY quelli della GOTHAM SOUND che e’ quello che dovremmo fare noi a Roma:
    http://www.gothamsound.com/main.shtml?page=manhattanmap

  6. Nagrit scrive:

    Queste sono le informazioni in mio possesso per il Regno Unito (Inghilterra).
    Già da 4-5 anni ai radiomicrofoni è stata concesso l’uso del solo canale televisivo 69, cioè le frequenze da 854 a 862 MHz. Ai programmi televisivi non è permessa la trasmissione sul canale 69, ma in compenso lo Stato chiede agli utilizzatori di pagare una licenza d’uso di 150 sterline/annue.
    Dopo il 2012, i canali UHF dal 61 al 69, cioè le frequenze da 790 MHz a 862 MHz, dovranno essere liberate completamente da ogni emissione per essere messi in vendita al miglior offerente, come è stato già fatto in più larga misura negli USA.
    Tutti i radio-microfoni inglesi saranno obbligati a trasferirsi sul canale 38 (606-614 MHz) entro il 2015 pena pesanti multe, confisca degli apparati e mancato rinnovo delle licenze. Il nome dato a questa nuova rivoluzione é “The Big Radio-Mic Switch Off” in analogia allo switch-off (=spegnimento) delle televisioni analogiche.
    I Freelance inglesi hanno già calcolata che per convertire ogni radiomicrofono andranno incontro ad una spesa di circa 600 sterline.
    Poichè si prevede che il Governo inglese otterrà dalla vendita delle frequenze 790-862 MHz almeno 20 Miliardi di sterline, si fa sempre più probabile l’ipotesi che i Freelance inglesi riceveranno dal Governo degli incentivi economici a cambiare frequenze di lavoro liberando per la vendita il canale 69.
    E in Italia?
    Dal Piano Nazionale di ripartizione delle Frequenze del 2008 sappiamo già che tutti i canali 21-68 sono stati dati in co-gestione sia alla televisione Digitale Terrestre che ai Radio-microfoni (SRD).
    Il canale più alto, cioè il 69 (854-862 MHz), è stato attribuito in via esclusiva al Ministero della Difesa, e quindi lasciamolo perdere.
    Nella tabella del Piano Nazionale, nella caselle relative alle frequenze 470-854 MHz c’è una noticina, piccola piccola, la numero 87A. Detta nota dice esplicitamente che:
    “Tali apparati (i radiomicrofoni professionali) non debbono causare interferenze pregiudizievoli al servizio di radiodiffusione, nè pretendere protezione da questo.”
    In altre parole, lo Stato Italiano tollera che i radiomicrofoni professionali lavorino sulle stesse frequenze dei canali televisivi, ma pretende che essi non diano interferenze alle trasmissioni televisive. Inoltre, non è possibile chiedere protezione contro le interferenze causate dalle trasmissioni televisive.
    Il passaggio definitivo alla Televisione Digitale terrestre si concluderà in tutto il territorio italiano nel 2012.
    Finora non sono a conoscenza che esista l’intenzione di mettere all’asta anche in Italia le frequenze superiori ai 790 MHz, ma non posso escludere che questo avvenga fra qualche anno.

  7. Nagrit scrive:

    Oops!
    Chiedo scusa: intendevo dire che il Piano delle Frequenze è stato approvato in Italia l’anno scorso cioè nel 2008, e non nel 1998 come ho invece scritto.
    Gli altri Stati europei hanno approvato dal 2006 al 2008 i loro Piani Frequenze.
    Luigi D’Anzelmo

  8. Maurizio Argentieri scrive:

    ‘Naseera!
    Allora la situazione di Milano è la seguente.
    Zona parco sempione.
    Da 666.100 a 677.900 abbastanza libero tranne qualche spiffero.
    Da 677.900 a 688.700 completamente occupata
    Quindi
    Domani vi aggiorno sul resto (Blocco 27).

    Per Luigi sarebbe il caso di approfondire con molta precisione. Quello che hai scritto lo trovo molto interessante. Ci si potrebbe mettere in contatto con le nostre rispettive associazioni europee per sapere se confermano quanto dici.
    A presto
    Maurizio.

  9. Nagrit scrive:

    Benissimo Antonio.
    La situazione che hai “fotografato” sulla Colombo corrisponde con la tabella dei canali occupati (a Roma) che Vi ho trasmesso pochi giorni fa.
    Le frequenze da 742 a 750 MHz sono libere da canali televisivi.
    Le frequenze da 750 a 758 MHz sono occupate dal MUX di Mediaset 5 che trasmette i canali Rete 4 +1, Canale 5 HD, Italia 1 HD e Mia +1 Premium.
    Le frequenze da 758 a 766 MHz sono occupati dal MUX di Rete Capri che trasmette i canali di Rete Capri e Rete Capri Store.
    Le frequenze da 766 a 774 MHz sono ancora libere.

    Per quanto riguarda la situazione in Italia, ricordiamoci che l’anno scorso il Piano di Ripartizione delle Frequenze approvato dall’Italia è stato suggerito ed approvato dalla Comunità Europea. Ciò vuol dire che la normativa attualmente vigente in Italia è conforme, se non identica, a quella deglii altri Paesi dell’Unione Europea.
    Ed infatti da Germania, Olanda e Francia mi dicono che anche i questi Paesi ai radiomicrofoni sono state permesse le stesse frequenze dei canali televisivi sia in banda VHF che UHF.
    La situazione negli USA è completamente diversa dalla situazione europea e probabilmente poco interessante per noi.
    Siccome la normativa europea è stata approvata in Italia nel 1998 e negli altri Paesi europei dal 1996 al 1998, personalmente non credo che ci saranno grandi cambiamenti nei prossimi anni visti i tempi e le complicazioni dovute al dover mettere d’accordo ben 27 Stati. Per questo motivo, non credo che la Comunità Europea e quindi l’Italia cambierà la destinazione delle frequenze da 792 a 830 MHz nel breve/medio termine.
    A conferma della mia idea, Sennheiser ha prodotto nel 2009 ben 2 nuove serie di radio-microfoni: gli Evolution G3 e la 2000, serie professionale low-cost. Bene: per entrambe le nuove serie Sennheiser produce, e vende, anche la banda D con le frequenze “incriminate”.
    Ognuno tragga le Sue conclusioni.

  10. antonio barba scrive:

    ‘Nasera
    Mi trovo in via Cristoforo Colombo altezza EX Fiera di Roma
    blocco 29
    Frequenze da 742.400 fino a 750.000 assolutamente prive di qualunque intrusione
    ” ” ” ” 750.100 ” ” ” 765.800 occupate interamente
    ” ” ” ” 765.900 ” ” ” 767.900 di nuovo libere

    in tutti i modi ho fatto una prova di trasmissione/ricezione con : ric venue field e antenne dipolo e nella zona libera hanno lavorato molto bene fino ad un’ sessantina di metri con soggetto che in finale si nascondeva dietro l’ angolo di un palazzo in travertino allontanandosi di altri 15 metri.

    altra prova nella zona occupata in corrispondenza di un piccolo avvallamento di frequenze , soggetto che si allontana con un radio sempre addosso e da 15 metri in poi sganci secchi e rendom ogni 6/7 metri ( con molta approssimazione ) .
    Tutto bene con soggetto fermo , anche a distanza notevole .

    A Balduina ho trovato una situazione tragica già prima dello switch off ma siccome la scena riguardava due personaggi in macchina ferma in appostamento non ho avuto problemi .

    Penso che farò quanto prima un giro per Roma con il racchettino Lectro field per monitorare altre zone ; per cui se avete indicazioni da darmi circa le procedure o le zone fatemelo sapere . E’ chiaro che io ho un blocco : 29 per cui se volessimo fare un qualcosa di più completo chiamatemi e ci si mette d’ accordo .
    Salutoni
    Antonio Barba

  11. walter pirani scrive:

    A ieri la mia esperienza sulla situazione frequenze a Milano.
    Premesso che l’utilizzo è avvenuto al 90 % con antenne passive:
    lectrosonic blocco 28-29
    wisycom blocco frequenze da 525,00
    sennheiser ew g2/g3 eng o diversity
    gruppo B frequenze da 6260,00 a 662,00
    gruppo C frequenze da 740,00 a 776,00
    ear monitor blocco c
    radiocuffie sennheiser gruppo E 830,00 – 866,00
    e contek m 216 ( 216.012 216,975 e pr 72b( quarzo 28)

    i wysicom anche con l’antenna amplificata non mi hanno mai dato problemi.

    per la statistica i clienti di audionoleggio che quotidianamente noleggiano sennheiser evolution g2/g3 non hanno mai segnalato problemi.
    ho dato disposizioni, in audionoleggio,di chiedere, ad ogni uscita di radiomicrofono, di comunicarci la zona e la frequenza di dove si sono riscontrati eventuali malfunzionamenti.

    Vi ricordo che da almeno due anni sennheiser sconsiglia l’acquisto del gruppo D perchè le frequenze da 792,00* a 830,00 anche se nel piano di ripartizione erano assegnate ai radiomicrofono di fatto nei prossimi mesi/anni sono già assegnate ad un altro utilizzo.
    (* fonte sennheiser e wisycom)

    walter pirani

  12. Andrea Moser scrive:

    aggiornamento 23/11
    Ariccia vicino Monte Cavo
    Ho trovato libere le seguenti frequenze come da tabella lectrosonic per evitare intermodulazioni:
    Blocco 28
    735.300 – 736.200 – 738.800 – 741.100
    Blocco 29
    747.700 – 748.500
    Sono già 2 giorni che lavoro senza problemi.Le antenne sono sul carrello e non ho problemi di instabilità di segnale come nella settimana precedente.
    andrea

  13. alberto scrive:

    In risposta a Maurizio e come chiarimento del commento precedente, vi racconto quello che mi è capitato e contiua a capitarmi.
    Nel 2006, girando un film a Milano, mi è capitato di captare disturbi radio direttamente dal microfono via cavo.
    Il microfono in questione era un MKH40 ed un MKH50.
    Ho provato diverse soluzioni sia di cavo che di mixer, ma nulla.
    Ho contattato la EXHIBO e mi è stato detto che la tecnologia con cui lavorano i microfoni MKH puo’ risentire di questo tipo di problema.
    Credevo che il problema fosse limitato a Milano in quanto citta’ satura di antenne anche di radioamatori.
    Ma quest’anno mi è capitato lo stesso problema a Roma, cioè l’impossibilita’ di usare un microfono a mio piacimento e non dettato da un problema.
    In questo caso pero’ cambiando il microfono, passando cioè dal 40 al 50, il problema l’ho risolto.
    Ho ricontattato la EXHIBO e mi è stato detto che sono state prodotte 3 serie di microfoni MKH risolvendo il problema di schermatura nell’ultima serie, la 3.
    Io posseggo la 2 e mi domandavo se il problema è stato risolto con la 3 e con la nuova serie 8000 che lavora con la stessa tecnologia.
    Per quanto riguarda il problema dei disturbi radio a Roma, posso dire che in alcune zone, tipo il Gianicolo, lavorando su i blocchi 28 e 29 è un vero tappeto nero di frequenze, mi è capitato anche altrove ma non ricordo con precisione.
    Credo che il problema nei dintorni di S. Pietro non sia comunque una novita’ per i colleghi ma visto che giustamente dobbiamo contribuire con esperienze dirette, mi sento di comunicarti questa e da adesso segnalero’ il problema ponendo maggior attenzione.
    Alberto Amato

  14. Ivan Tonucci scrive:

    Mux sta per Multiplexing, cioè in generale una tecnica di convogliamento di più canali analogici o flussi dati in un unico streaming. Nel caso del DTT infatti il flusso è unico per audio,video e tutti i dati per l’interattività ( con incremento della banda, che è, credo il problema principale che ci sta riguardando).
    Non ho un sistema Venue, e mi chiedevo se esistono degli scanner uhf stand-alone (prezzi sensati) con cui monitorare la situazione.

  15. Nagrit scrive:

    Ogni MUX è un trasmettitore Multiplexer che trasmette da 1 a 8 canali televisivi per il digitale terrestre. Oggi nella zona di Roma ci sono una cinquantina di MUX che trasmettono un totale di 180-200 canali in digitale terrestre.
    Le frequenze che sono state destinate agli SRD (Short Range Devices) = Radiomicrofoni professionali corrispondono alle frequenze assegnate alle trasmissioni radio e televisione nelle bande VHF e UHF.
    La banda VHF comprende le frequenze da 174 MHz a 223 MHz, invece per la banda UHF sono state riservate le frequenze da 470 MHz a 854 MHz.
    I MUX che trasmettono in VHF (174-223 MHz) occupano una banda di 7 MHz ognuno, invece quelli UHF (470-854 MHz) hanno una banda di 8 MHz.
    I nuovi radio-microfoni hanno la possibilità di lavorare su bande molto più larghe dei singoli canali televisivi. Ad esempio, il ricevitore di Maurizio sui blocchi 26 e 27 è in grado di ricevere segnali RF su 51,200 MHz. Quindi a Trieste Maurizio ha visto almeno 6 canali digitali che già operavano sui blocchi 26 e 27, ma alla fine ha potuto lavorare?
    O ha dovuto spegnere le antenne attive come Sennheiser ha consigliato a Cavalieri?
    Il problema riscontrato da Amato sugli MKH non credo che riguardi questo Blog, forse si dovrebbe aprire un’altra discussione a parte.

  16. Maurizio Argentieri scrive:

    Allora inquesto momento sto lavorando a Milano i miei blocchi sono: 26 e 27. montati in una unità Venue.
    Situazione Milano:
    Sono riuscito a trovere tre buchi liberi da intermodulazione sul blocco 26 e tre buchi sul blocco 27. Le frequenze che ho trovato sul blocco 26 e 27 non sono compatibili tra di loro e sono quindi a rischio di intermodulare a detta della Lectro.
    La situazione a volte cambia tra la mattine e il pomeriggio. A volte perte sul blocco 27 la trasmissione in digitale per due tre ore prendendosi quasi tutto il blocco, poi scompare e tutto torna come prima.
    Ho già forzato altre volte e raramente ho avuto intermodulazione.
    Quindi riassumendo:solo tre frequenze per ogni blocco da usare alternativamente e non insieme.
    Con quali blocchi vi trovate meglio qui a Milano?

    Con gli stessi blocchi ho lavorato a Siena senza problemi, (Siena non è e non sarà mai un problema perchè e una città interamente cablata, cioè il segnale televisivo viene portato nelle case via cavo. Questo perche l’amministrazione comunale ha abolito ogni tipo di antenna sui tetti delle case per fini architettonici, per garantire il giusto decoro alla città)
    Verona no problem.
    Trieste blocco 26 e 27 inutilizzabili. Invito qualcuno che ha modo di lavorare o lavora a Trieste a darci notizie riguardo le bande di frequenze libere dal digitale.
    Roma non lo so sono partito prima dello switch off ma negli ultimi tempi avevo dei problemi a fasi alterne.
    Prima nessun prblema.

    Per rispondere a Marco: prova a sintonizzarti su una portante potente con due microfoni. Mettili addosso a qualcuno come se li vestisse un atttore e allontanati 60 mt. dal carrello e dicci che succede.
    Può darsi che tu abbia preso una portante che non trasmetteva segnale.
    Ricordati che riconosci un emittente Digitale dala forma che appare sul display dello scanner. Se ha la forma di un panettone quella è un emittente digitale. Le altre sono tutte analogiche.

    Ho scaricato già da tempo il piano delle frequenze e vi invito a capirci qualcosa, non scherzo se qualcuno riesce ad interpretarlo lo prego di condividere la sua opinione sul blog.

    Ad Alberto non ho capito che tipo di problema hai con gli MKH

    Per Nagrit:
    Mi riferisco alla lista delle emittenti che ha pubblicato a parte che ne mancano una infinità ma cosa vuol dire il termine MUX ? E’ e il termine per definire un emittente in digitale terrestre? scusate l’ignoranza.

    A tutti i soci:
    Possibile che su circa 50 che siamo solo tre hanno comunicato il loro status lavorativo in riguardo alla radiofrequenza?
    Alcune volte mi chiedo se valga veramente la pena di far parte del direttivo di una associazione di fantasmi.

    A presto
    Maurizio

  17. Alessandro Zanon scrive:

    Sul sito della A.I.T.S. all’indirizzo:
    http://www.aits.it/it/news/news.php?IdNews=132
    si può scaricare in formato PDF il Piano Nazionale Ripartizione Frequenze, approvato con decreto Ministeriale,
    e scovato da Luigi D’Anzelmo. Come vedrete si tratta di un mero elenco non particolarmente chiaro per quello che ci riguarda. E’ comunque un altro piccolo passo verso, speriamo, la chiarezza.
    Suggerisco di continuare con tutte le iniziative che possiamo attuare.
    Saluti
    Alessandro Zanon

  18. roberto mozzarelli scrive:

    ciao ivan, perchè non le facciamo su questo blog le due chiacchere? credo che l’argomento sia pertinente ed in più ci potrebbe essere qualcun’altro che ha qualcosa da dire in merito. poi, per berci una birra insieme, quando vuoi e molto volentieri….

  19. Nagrit scrive:

    Chi vuol leggere il Piano Nazionale per la Ripartizione delle Frequenze approvato con decreto ministeriale del 13 novembre 2008, può andare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento delle Comunicazioni all’indirizzo:
    http://www.comunicazioni.it/aree_interesse/televisione/piano_nazionale_ripartizione_frequenze/
    In fondo alla breve introduzione troverete il link per il Piano vero e proprio.
    La Tabella B è quella che descrive anche la banda VHF da 173 a 223 MHz e la UHF da 470 a 854 MHz. Entrambe queste bande di frequenza sono state assegnate sia alla Radiodiffusione Televisiva che ai radio-microfoni.
    Luigi D’Anzelmo

  20. alberto scrive:

    Dimenticavo!
    A proposito della “mappatura” di Roma, cioè la possibilita’ di scansionare Roma, impresa ardua, la EXHIBO si è resa disponibile a tal proposito, sfruttando le conoscenze e tecnologie applicate alla musica dal vivo.

  21. alberto scrive:

    E’ da diversi anni che mi capita d’imbattermi in situazioni critiche per i sistemi radio e non solo.
    Sfortunatamente oggi mi è più difficile venirne fuori e di esempi ne ho da fare a riguardo.
    Innanzitutto lo scan con il Venue è utile ma spesso ti da una falsa speranza e naturalmente lo scopri dopo il partito.
    Altra cosa grave è il disturbo radio sui microfoni Sennheiser della serie MKH via cavo.
    Gia’ nel 2006 avevo contattato la EXHIBO ed un responsabile tecnico mi aveva informato del problema.
    La serie MKH lavora ad alta frequenza, ecco il perchè della H finale, tecnicamente è come se il segnale passasse sotto forma di radiotrasmissione (ogni microfono ha la sua frequenza di lavoro) dalla capsula al pre, elevando la sensibilita’ ed abbassando il rumore di fondo ma evidentemente oggi con uno scotto impagabile.
    Non posso addentrarmi meglio sull’aspetto tecnico, chiedero’ una relazione alla EXHIBO al riguardo.
    Per adesso quello che mi è stato detto è che hanno prodotto 3 serie di microfoni, nel mio caso MKH 40, 50,60, migliorando la schermatura del microfono, io sfortunatamente ne posseggo due della seconda serie.
    Se si contatta la EXHIBO dal serial number ti dicono quale possiedi.
    Speriamo di non dover anche contattare le varie case per dirgli d’inventarsi qualcosa al riguardo!
    In bocca al lupo!
    Alberto Amato

  22. Ivan Tonucci scrive:

    Buongiorno a tutti, lavoro a Milano e nelle Marche, mi occupo di doppiaggio e quando c’è l’occasione di prese dirette. Fin’ora ho lavorato con boom e due radio ew100 sennheiser , in quanto mi occupo di piccolissime produzioni con poco budget, e in qualche modo dal 2006 ad oggi ho sempre “portato a casa” il lavoro, nonostante spesso devo intervenire sulle frequenze per trovare due canali che non diano interferenze di sorta. Proprio in questo momento stavo valutando di aggiungere altri radio e quindi passare ad un antenna splitter di pari livello, i miei lavori non mi permettono di investire in un Venue…
    Leggendo l’ultimo post di Marco Di Biase, mi chiedo soprattutto nel caso di quelle tipologie di lavoro in cui non ha senso investire 3/4000€ per un Tx e un Rx, che alternative si prospettano?Per ora sto rinviando l’acquisto, ma non vedo una facile soluzione alla questione. Sarebbe interessante (almeno per me), vivendo a Milano incontrare Roberto Mozzarelli anche solo per due chiacchere sulla questione.
    Spero di non aver fuorviato la discussione, e grazie per l’attenzione.
    Ivan

  23. MARCO DI BIASE scrive:

    Ciao a tutti. Oggi su consiglio di Luigi (Nagrit) ho fatto un esperimento; ho preso il canale DTV piu’ potente nella mia zona al centro di Torino e ci ho sintonizzato una smqa ha funzionato benissimo quindi quando c’e’ una situazione di emergenza e siamo relativamente vicini possiamo azzardarci a farlo. Io propongo a chi ha tempo di fare una prova con tutti i radio accesi con le frequenze sopra al digitale ,e riferire la propria esperienza.

  24. roberto mozzarelli scrive:

    lunedì inizierò una produzione a milano e proverò a verificare la situazione. fino ad ora ho avuto solo piccoli problemi ma in lombardia ancora non è giunto il momento del cambiamento.
    a presto
    roberto

  25. Nagrit scrive:

    Le frequenze televisive assegnate ai canali digitali in banda UHF partono da 470 MHz ed arrivano a 862 MHz. I canali televisivi hanno una larghezza “nominale” di banda di 8 MHz. Ai canali televisivi UHF è stata data la numerazione dal n. 21 (470-478 MHz) al n. 69 (854-862 MHz).
    Nella tabella sottostante sono riportati i trasmettitori MUX attivi alla data odierna, cioè 19/11/2009, nella zona di Roma Sud. Dei 49 canali televisivi possibili (dal 21 al 69), solo i canali 22, 23, 28, 37, 38, 54, 55 e 58 sono ancora liberi. Ma nessuno è in grado di dirci cosa succederà fino al 30 Novembre.
    Figuriamoci se in questa situazione esista qualcuno in grado di comunicarci cosa succede ecosa succederà in tutte le parti d’Italia.
    Di sicuro la Sardegna, la Valle d’Aosta e parte del Piemonte già passati al digitale . Attualmente il passaggio al digitale interessa il Lazio e, a breve, la Campania.
    Situazioni MUX operanti a Monte Cavo e Monte Mario il 19/11/2009:
     EMITTENTE MHz Can.
    MUX Tele A 474 21
    MUX Retesole 498 24
    MUX 5 RAI  506 25
    MUX 3 RAI  514 26
    MUX TELEPACE  522 27
    MUX Super 3    538 29
    MUX 2 RAI  546 30
    Romauno   554 31
    MUX Telemarket  562 32
    Mux Rete A 1  570 33
    Mux Teletevere  578 34
    Mux Idea TV  586 35
    MUX Mediaset 2  594 36
    MUX canale Italia618 39
    MUX 4 RAI 626 40
    MUX Teleitalia  634 41
    MUX Super 3  642 42
    MUX T9 650 43
    MUX Rete A 2  658 44
    MUX Città Vat.no 666 45
    MUX Gold  674 46
    MUX TIMB 1  682 47
    MUX TIMB 3  690 48
    MUX Mediaset 4 698 49
    MUX D-Free  706 50
    MUX Tele Lazio  714 51
    MUX Mediaset 1  722 52
    MUX Supernova  730 53
    MUX Mediaset 5 754 56
    MUX Rete Capri  762 57
    MUX IES 778 59
    MUX TIMB 2 786 60
    MUX Telestudio 794 61
    MUX Rete Oro 802 62
    MUX TVR Voxon  810 63
    MUX TeleRoma  818 64
    MUX Tele Vita  826 65
    MUX NiteGate  834 66
    MUX NiteGate  842 67
    MUX Teleambiente 850 68
    MUX Canale Zero 858 69

    Luigi D’Anzelmo

  26. Andrea Moser scrive:

    Ciao Maurizio,vorrei lanciare una proposta.Tutti coloro che stanno lavorando in giro per l’Italia potrebbero segnalare i problemi riscontrati e le frequenze che trovano libere (con continuo aggiornamento) su le bande che possiedono.Questo ci potrebbe permettere di avere una sorta di mappatura abbastanza dettagliata.
    Io ho trovato dei buchi ancora liberi sulla banda 28 (716.800-742.300)intorno alle frequenze 720 MHz e 732.00-736.00 MHz.Per quanto riguarda la banda 29 (742.400 – 767.900)le frequenze ancora abbastanza libere sono intorno ai 750.00 MHz.
    Io sto lavorando nella zona sud-est di Roma.
    Vi faccio sapere i prossimi aggiornamenti.
    Andrea

  27. Maurizio Argentieri scrive:

    Caro Marco quello che dici è sicuramente interessante, ma per dare un minimo di senso a questo esperimento, dovremmo fare questa operazione in tutta Italia e tirare giù una mappa con le frequenze trovate.
    Ma Tu capisci bene di cosa si tratta.
    Io credo che esistono dei documenti che descrivano in maniera dettagliata il posizionamento delle frequenze televisive.
    Non dimenticatevi che le emittenti televisive hanno gli stessi problemi che abbiamo noi nel far convivere insieme i vari trasmettitori sparsi nel territorio. Quindi deve esistere per forza una documentazione dettagliata sulla divisione delle frequenze.
    Il problema è dove reperirla
    Per rispondere a Francesco ed Andrea ora è un momento delicatissimo, primo perchè le frequenze che trovi libere la mattina, non è detto che rimangano tali durante il resto del giorno, a causa dei test di trasmissione che vengono effettuati con andamento random.
    Per questo è importante prendere appunti e condividere esperienze.
    Tra le possibili soluzioni ci sono:
    Avere dei ricevitori sparsi su più blocchi.
    Il wide band sembra essere l’ultima frontiera.
    Oggi sia Lectro che Sennheiser si sono tuffati in questo ambito, e avere un apparato del genere in grado di ospitare sei blocchi di frequenze nella stessa unità, potrebbe essere un ottimo strumento per lavorare in posti ostili da un punto di vista delle frequenze.
    Anche questa non è una soluzione definitiva.
    Secondo me invece la soluzione ottima sarebbe quella di ottenere una banda dedicata solo per noi, (come diceva Marco) oppure qualcosa lontano dalla televisione.
    Zaxcom ha intrapreso a mio avviso la strada più interessante, banda radio 2,4 Ghz fuori dal network televisivo.
    Trasmissione del segnale audio completamente digitale (via compander e ammennicoli vari) possibilità di registrare il suono sui trasmettitori ecc ecc.
    Ma quanto ci costa?
    Un primo passo cercando di fare economia e non buttare al vento la nostra tecnologia, potrebbe essere quello di unire le nostre forze e condividere le nostre esperienze. Fare un sondaggio e capire quali possono essere i blocchi di frequenza liberi dal digitale.
    Una volta individuati potremmo fare un accordo con la Nagrit ed avviare un programma di riquarzamento dei nostri apparati sulle frequenze trovate libere, e con un minimo investimento di danaro possiamo riciclare le nostre macchine e renderle di nuovo affidabili ed esenti da disturbi del network digitale.
    (Credo che lectro abbia avviato un programma del genere dimmi se sbaglio Luigi)
    Quindi per favore fatevi sentire e comunicate i vostri blocchi e i problemi riscontrati.
    Mi aspetto una risposta da ogni socio, e se riuscissimo a reclutare anche qualcun’altro sarebbe veramente grande.
    Da oggi in poi prendete appunti e cominciate a scrivere.
    Un abbraccio
    Maurizio

  28. Nagrit scrive:

    Ho trovato sul sito http://www.antennisti.tv delle interessanti tabelle che riportano la situazione aggiornata dei canali digitali occupati dalla DTT (Televisione Digitale Terrestre) nelle città di Roma, Torino, Milano, Bologna e Firenze.
    La situazione di Roma è aggiornata ad oggi 19 Novembre 2009. Il punto di rilevamento è nella zona Appio-Latino. Da un veloce confronto con la situazione che rilevo a casa mia, e cioè nel quartiere EUR-Mostacciano contiguo all’Appio-Latino, confermo pienamente la tabella in questione.
    Fino alla fine di Novembre, nasceranno nuovi canali digitali e altri si sposteranno di frequenza fino a un prevedibile completo riempimento di tutta la banda di frequenza UHF, almeno nelle città più grandi.
    In ogni caso, la ricezione dei programmi digitali sarà diversa da zona a zona della stessa città, azzarderei a dire anche all’interno dello stesso quartiere.
    Questo non significa che in ogni caso non si potrà più lavorare con i radio-microfoni, ma certamente occorrerà un controllo ed una perizia maggiore che in passato.
    Le vecchie tabelle di allocazione delle frequenze per i canali analogici non hanno più valore, ma nessun Ente Statale sa dirci esattamente quale sarà la situazione definitiva.
    Ottima è la proposta di De Biase di fare una mappatura con il suo Spectrum Analyzer della situazione in qualche zona di Roma.
    Consiglio di aspettare il prossimo Dicembre, quando la situazione di Roma si sarà stabilizzata.
    Marco, fammi sapere se posso aiutarti in qualche modo.
    Luigi D’Anzelmo

  29. Andrea Moser scrive:

    Ciao Marco il gruppetto te lo trovo io e quando torni possiamo fare questo test.
    Io sto lavorando ad Ariccia, a Palazzo Chigi. Dalle finestre delle sale dove giriamo si vedono molto bene i tralicci dei ripetitori televisivi di Monte Cavo. La distanza sarà circa 4/5 km. Da qualche giorno ho trovato diverse portanti sulle frequenze da me scelte per i 6 radiomicrofoni Lectrosonic.I miei ricevitori lavorano sulla banda 28 e 29. Dopo diversi scanning ho trovato 6 frequenze senza disturbo seguendo la tabella Lectrosonic.Praticamente ogni mattina devo fare un controllo (sopratutto dal 16 giorno dello switch-off)e spesso cambiare le frequenze. Quello che ho notato in ogni caso è una minore stabilità di segnale e qualche volta un segnale di intermodulazione nonostante le frequenze sembrerebbero pulite.Cambiando nuovamente le frequenze fino ad oggi sono riuscito a portare a casa il lavoro.
    Sto cercando un contatto con un responsabile di Mediaset per i trasmettitori digitali ed avere qualche informazione.
    Appena ho qualche novità vi faccio sapere.
    Andrea

  30. francesco cavalieri scrive:

    non sono molto sorpreso per quello che sta accadendo alle nostre trasmissioni radio, era tutto prevedibile gia’ da qualche anno ma purtroppo la nostra legislazione (solo in italia) ha dato il via libera alle emittenti private di acquistare le concessioni e quindi le frequenze per poter trasmettere in digitale terrestre, senza occuparsi minimamente di quello che sarebbe potuto accadere ai nostri radiomicrofoni.
    oggi ho avuto un colloquio telefonico con Mauro Mercuri (Exhibo) e anche lui mi e’ parso molto preoccupato, come lo sono in RAI e Mediaset il problema e’ serio tanto che la Sennheiser consiglia di non usare antenne attive e di cambiare i ricevitori con quelli con una larghezza di banda maggiore.
    personalmente vi dico che la situazione e’ drammatica, e’ da tre giorni che non faccio altro che fare scan e cambi di frequenza, spegnere antenne o spostarle, tutto questo comporta ovviamente perdita di tempo e perplessita’ da parte di tutti anche perche’ se ogni tanto riesco a trovare qualche “buco” libero non e’ detto che lo sia per tutta la durata della scena!!!!
    l’unica soluzione credo che sia di tornare al tanto amato cavo!!!!
    detto tra noi vi dico che a casa mia Rai 1 si vedeva meglio in analogico!!!!!
    se qualcuno avesse novita’ mi faccia sapere
    un saluto
    francesco cavalieri

  31. marcodibiase scrive:

    Carissimi la questione e’ seria e credo che noi non la possiamo risolvere.( ma Maurizio come facciamo a coglierli di sorpresa)(MA CHE ME TOCCA SPENNE NANTRI QUINDICIMILA EURO? si !!! mi sembra che solo cosi’ si puo’ risolvere.A loro e andata molto peggio le televisioni si sono comprate le bande 27-28-29 e guai ad usarle parlo degli americani che si sono dovuti svendere tutti gli apparati radio su quelle bande. Ma noi siamo solo pochi utenti e chi ci governa a noi tecnici del suono non ci pensa per niente. Se fosse un paese civile ci darebbero una licenza e una banda solo per noi !! Invece quello che possiamo fare e’ studiare lo spettro e le frequenze ma questo solo a Roma ma il resto del mondo? Io adesso sono a Torino e non ho problemi di sintonia, ma quando torno voglio organizzare con voi una macchina con Il mio analizzatore di spettro e il mac con la pennetta che sintonizza il digitale terrestre anche hd e che ti dice tutte le frequenze sintonizzate, e li posso collegare tutti e due alla stessa antenna amplificata che uso con il venue. Mi serve pero’ un gruppetto elettrogeno tipo honda. che dite si puo’ fare?

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il loggin.