16 febbraio 2008
Ciao a tutti sono Luigi Bisogno, ben ritrovati in questo spazio del blog in cui mi propongo di illustrarvi alcuni argomenti riguardanti il suono nella sua accezione più ampia. Questa volta mi è sembrato utile tradurre in italiano le parti salienti di un documento in lingua inglese del 2004 che ritengo di notevole interesse per chi si occupa di audio. Si tratta delle “Raccomandazioni per la Produzione di Suono Surround”, compilate dal “gotha” dei produttori ed ingegneri del suono, appartenenti alla prestigiosa “National Academy of Recording Arts & Sciences”, l’ istituzione che assegna i Grammy Awards, una sorta di premio Oscar della musica, e che quest’ anno compie cinquant’ anni di attività. Tra i compilatori del suddetto documento ci sono figure di spicco del panorama della produzione audio mondiale quali Bob Ludwig, George Massenburg, Bob Clearmountain, Frank Filippetti, Phil Ramone ecc…. » Continua
Messaggio di BiDream del 16 febbraio 2008 pubblicato in A.I.T.S., Work Flow Audio |
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29 gennaio 2008
A seguito della decisione di lavorare in tutte le fasi precedenti al mixage con un allineamento tra segnale digitale e pressione acustica che garantisca maggior headroom grazie ad una parte della dinamica resa possibile dai 24 bit, e descritto nel documento AES Italia presentato una decina di giorni fa all’Anica, stiamo pensando di creare un file audio monofonico a 24 bit che semplifichi la suddetta taratura dei sistemi d’ascolto di fonici di pd, rumoristi, fonici di doppiaggio, fonici di registrazione musicale. Inoltre avra’ lo scopo di verificare l’integrita’ della catena fornendo informazioni su eventuali conversioni D/A, A/D o troncamenti da 24 a 16 bit intervenuti DOPO la registrazione originale (conterra’ infatti una breve frase con livelli di picco inferiori ai -96 dB FS ossia sotto a quanto consentito dai 16 bit piu’ significativi).Gia’ che ci siamo introdurremo un tono a 440 Hz per verificare eventuali distorsioni di velocita’, e un suono impulsivo che sfiori gli 0 dB FS per verificare se qualcuno ha introdotto limiting.Suggerimenti ulteriori? Simone Corelli
Messaggio di Simone Corelli del 29 gennaio 2008 pubblicato in Work Flow Audio |
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27 gennaio 2008
Dopo il recente incontro sul work flow cinematografico, si continua il cammino intrapreso dal gruppo tematico AES, mirato a risolvere una serie di problematiche inerenti la postproduzione del suono cinematografico e non.
Lanciamo quindi attraverso questo articolo una discussione sul doppiaggio iniziata da un tecnico di cinecittà.
Siccome l’inizio è avvenuto a stretto giro di e mail pubblicheremo in questo articolo la discussione integrale che speriamo vada avanti profiqua.
I nomi degli autori verranno scritti prima dell’intervento scritto.
A presto e spero di ricevere numerosi commenti.
Se ci impegnamo tutti insieme seriamente possiamo cambiare un sacco di cose.
Dobbiamo solo volerlo e farlo nel miglior modo possibile.
A presto quindi
Maurizio
Messaggio di Maurizio Argentieri del 27 gennaio 2008 pubblicato in Work Flow Audio |
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17 ottobre 2007
Ciao, sono Luigi Bisogno, questa volta vorrei parlarvi di acustica degli ambienti per la registrazione e/o la riproduzione del suono.Poiché è da qualche anno che mi interesso dell’ argomento sia dal punto di vista della didattica che della progettazione, mi sembra opportuno fare il punto della situazione nel nostro paese. La prima considerazione è che troppo spesso si inizia il progetto di un ambiente acustico servendosi di informazioni frammentarie e poco scientifiche, che conducono frequentemente ad un risultato che, nel migliore dei casi, fornisce un discreto isolamento dal rumore interferente, senza soddisfare l’ esigenza di un’ ottimizzazione dell’ equilibrio sonoro all’ interno dell’ ambiente, anche in relazione al tipo di utilizzo che si intende fare dell’ ambiente stesso. » Continua
Messaggio di BiDream del 17 ottobre 2007 pubblicato in Work Flow Audio |
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27 luglio 2007
Avid e Protools i due software di punta, per montare video e audio.
Entrambi sono prodotti e gestiti da una società: Digidesign.
Questa società con questi due software e tanto hardware dà la possibilità a chi li acquista di gestire quasi l’intero percorso di postproduzione audio, cinematografica e televisiva.
Ognuno dei due programmi fa il suo lavoro in maniera encomiabile, Pro Tools per quanto mi riguarda ritengo che sia una delle migliori workstation digitali di montaggio audio.
I due programmi sembra che siano l’uno la conseguenza dell’altro,nel senso che il passaggio delle consegne dal montaggio scena al montaggio del suono dovrebbe avvenire in maniera del tutto naturale considerando che sono sviluppati dalla stessa compagnia. Invece questi due programmi si comportano come due sposi divorziati che vivono nella stessa casa, ma in realtà, non si possono vedere.
Ovviamente questa mia considerazione è relativa all’applicazione audio video in ambito cinematografico e televisivo. Stiamo parlando della nostra realtà lavorativa. » Continua
Messaggio di Maurizio Argentieri del 27 luglio 2007 pubblicato in Work Flow Audio |
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11 luglio 2007
Questo è il primo articolo di questo blog, che sinceramente spero abbia la possibilità di ospitarne parecchi. Come scritto nella nostra presentazione questo luogo virtuale, vuole essere quello che ognuno di noi ha sempre sognato, un luogo dove confrontarsi, dove esprimere dubbi, fare domande e dare delle risposte.
Io sinceramente avrei da farne molte di domande, mi piacerebbe sapere come lavorano i miei colleghi, come organizzano i propri lavori, come sono i loro rapporti sul set, se vengono ascoltati, se hanno la possibilità di intervenire ed esprimere opinioni, nella costituzione della squadra di post produzione. Mi piacerebbe sapere, come sono i loro rapporti con la produzione, con i Montatori scena, con gli assistenti al montaggio. Mi piacerebbe inoltre sapere, se sono contenti quando sentono per la prima volta, il loro lavoro dopo il mix, quali sono i desideri nel cassetto, cosa hanno da dire per migliorare eventualmente qualche cosa che non li convince. Vorrei capire se qualcuno di loro ha dei rimpianti, rispetto a delle macchine che usava in passato, oppure se è felice delle macchine che offre oggi il mercato. Mi piacerebbe leggere dei racconti, dove si viene descritto il percorso di un film dall’inizio alla fine, non della cronaca, ma delle impressioni personali, ansie, gioie e frustrazioni e cosa avrebbe voluto fare una ipotetica prossima volta, per migliorare, quello che non è andato, oppure semplicemente raccontare quello che è andato meravigliosamente.
Ovviamente non voglio avere queste risposte domani ho un pò di pazienza ancora.
Inizio io quindi con un argomento che in questo momento rappresenta forse il cruccio più grosso, di tutta la comunità che lavora in campo audio, nell’industria dell’audiovisivo mondiale. Avete capito bene mondiale.
Gli Hard disk Recorders questi sconosciuti » Continua
Messaggio di Maurizio Argentieri del 11 luglio 2007 pubblicato in Work Flow Audio |
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