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	<title>Associazione Italiana Tecnici del Suono. AITS</title>
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	<description>Un luogo interessante dove discutere il suono per il cinema... e non solo.</description>
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		<title>Passaggio al Digitale terrestre 01</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 21:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Argentieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[A.I.T.S.]]></category>
		<category><![CDATA[Radiomicrofoni]]></category>

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		<title>Il passaggio al digitale terrestre</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 16:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Argentieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radiomicrofoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri 16 Novembre 2009 c&#8217;è stato lo switch-off per Roma e buona parte del Lazio. Per switch-off si intende lo spegnimento dei ripetitori televisivi analogici nelle bande UHF e VHF.
Ad un primo esame, chi utilizza dei radiomicrofoni per lavoro (ad es. il fonico del cinema) potrebbe credere che la situazione nell&#8217;etere sia migliorata visto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 16 Novembre 2009 c&#8217;è stato lo switch-off per Roma e buona parte del Lazio. Per switch-off si intende lo spegnimento dei ripetitori televisivi analogici nelle bande UHF e VHF.<br />
Ad un primo esame, chi utilizza dei radiomicrofoni per lavoro (ad es. il fonico del cinema) potrebbe credere che la situazione nell&#8217;etere sia migliorata visto che i canali televisivi del &#8220;vecchio&#8221; sistema analogico sono stati tutti disattivati, almeno in buona parte del Lazio.<br />
In realtà, i canali analogici saranno sostituiti da canali digitali e questo per permettere la trasmissione di un numero molto maggiore di canali televisivi. Alcuni canali digitali sono stati già attivati il 16 Novembre, altri lo saranno nei prossimi giorni fino a concludere questa fase entro il 30 Novembre 2009.<br />
Preghiamo tutti gli utilizzatori di radiomicrofoni nel Lazio di raccontarci la loro esperienza in questi e nei prossimi giorni.<br />
Avete notato dei cambiamenti nel comportamento dei Vostri radio-microfoni?<br />
Oppure non c&#8217;é nullla di cambiato rispetto ai giorni scorsi?<br />
Avete dovuto cambiare la frequenza di funzionamento di uno o più radio-microfoni perchè disturbati dai nuovi canali digitali?<br />
Nagrit Srl sarà lieta di ospitare le Vostre esperienze e i Vostri suggerimenti.<br />
Luigi D&#8217;Anzelmo</p>
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		<title>Lectrosonics-Venue</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MARCO DI BIASE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radiomicrofoni]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>PERCORSI PROFESSIONALI NEL DOCUMENTARIO &#8211; il suono</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 05:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zanon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gentili signori,vi inoltro il seguente comunicato, con preghiera di diffonderlo a eventuali persone interessate:
Grió Sinergie Culturali organizza un ciclo di incontri dedicati ad alcune delle principali professioni cinematografiche, condotti da importanti professionisti nel campo del documentario.
Si terrà a Roma il 13 e 14 dicembre l’incontro dedicato al suono e sarà condotto da Marco Fiumara, fonico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; font-size: 14px; line-height: normal" class="Apple-style-span">
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt">Gentili signori,</span></strong><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt">vi inoltro il seguente comunicato, con preghiera di diffonderlo a eventuali persone interessate:</span></strong>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt"></span></strong><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt">Grió Sinergie Culturali organizza un ciclo di incontri dedicati ad alcune delle principali professioni cinematografiche, condotti da importanti professionisti nel campo del documentario.<o:p></o:p></span></strong>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial">Si terrà a Roma il 13 e 14 dicembre l’incontro dedicato al <strong>suono</strong> e sarà condotto da <strong>Marco Fiumara</strong>,</span> <span style="font-size: 14pt; font-family: Arial">fonico di presa diretta per il cinema e la televisione. Già docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e<st1:personname w:st="on" productid="la Scuola Zelig">la Scuola Zelig</st1:personname> di Bolzano, ha tenuto seminari presso vari atenei italiani.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify" class="MsoTitle"><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; font-family: Arial">Il workshop avrà una durata di 12 ore complessive, distribuite in un weekend. Grande spazio sarà </span></strong><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt"><font face="Arial">dato all&#8217;interazione con i partecipanti e agli aspetti concreti del lavoro attraverso l&#8217;analisi di <em><span style="font-family: Arial">case history</span></em>.<o:p></o:p></font></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial">Guida all&#8217;ascolto del cinema e del documentario:</span></strong><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial"> organizzare le riprese sonore, d ai sopralluoghi alle attrezzature, alla postproduzione. Problematiche di presa diretta: la tecnica, il rapporto con la troupe, l&#8217;interazione con i protagonisti.<o:p></o:p></span>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial">Marco Fiumara: </span></strong><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial">Laureatosi in Storia del cinema con una tesi sull&#8217;uso del suono nei film di Stanley Kubrick, Marco Fiumara consegue nel 1990 il diploma in tecnica del suono al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Vive a Roma dove lavora come fonico di presa diretta per il cinema e la televisione. Insegna in diverse scuole di cinema italiane.<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify" class="MsoTitle"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt"><o:p><font face="Arial"> </font></o:p></span></p>
<p><font face="Arial">
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify" class="3"><em><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; font-family: Arial">Verrà rilasciato un attestato di frequenza.<o:p></o:p></span></em></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify" class="MsoTitle"><em><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt; font-family: Arial"><o:p> </o:p></span></em></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: -5pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: -5pt; line-height: 150%; text-align: center" align="center" class="MsoNormal"><span class="stile121"><strong><font face="Arial">Per informazioni:<o:p></o:p></font></strong></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: -5pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: -5pt; line-height: 150%; text-align: center" align="center" class="MsoNormal"><span class="stile121"><a href="http://documentario.associazionegrio.it/"><font face="Arial">http://documentario.associazionegrio.it</font></a><font face="Arial"><span>     </span><o:p>&lt; /o:p&gt;</o:p></font></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: -5pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: -5pt; line-height: 150%; text-align: center" align="center"><span class="stile121"><a href="mailto:workshop@documentario.associazionegrio.it"><span lang="DE"><font face="Arial">workshop@documentario.associazionegrio.it</font></span></a></span><span class="stile121"><span lang="DE"><font face="Arial"><o:p></o:p></font></span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: -5pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: -5pt; line-height: 150%; text-align: center" align="center" class="MsoNormal"><font face="Arial"><span class="stile121"><span lang="DE"><span>  </span>Tel. 328.8028094</span></span><span lang="DE"><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: left" align="left" class="MsoTitle"><span style="font-size: 12pt" lang="DE"><o:p><strong><font face="Arial"> </font></strong></o:p></span></p>
<p><strong> Giusy Buccheri Grió Sinergie Culturali via S. Isaia 21 &#8211; 40123 Bologna via P.Paruta 23- 00179 Roma tel +39.3807070090 fax +39.051.331864 www.associazionegrio.it </strong></font></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LE  “RACCOMANDAZIONI PER LA PRODUZIONE DI SUONO SURROUND”</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 23:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BiDream</dc:creator>
				<category><![CDATA[A.I.T.S.]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti sono Luigi Bisogno, ben ritrovati in questo spazio del blog in cui mi propongo di illustrarvi alcuni argomenti  riguardanti il suono nella sua accezione più ampia. Questa volta mi è sembrato utile tradurre in italiano le parti salienti di un documento in lingua inglese del 2004 che ritengo di notevole interesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti sono Luigi Bisogno, ben ritrovati in questo spazio del blog in cui mi propongo di illustrarvi alcuni argomenti  riguardanti il suono nella sua accezione più ampia. Questa volta mi è sembrato utile tradurre in italiano le parti salienti di un documento in lingua inglese del 2004 che ritengo di notevole interesse per chi si occupa di audio. Si tratta delle “Raccomandazioni per la Produzione di Suono Surround”, compilate dal “gotha” dei produttori ed ingegneri del suono, appartenenti alla prestigiosa “National Academy of  Recording Arts &#038; Sciences”,  l’ istituzione che assegna i Grammy Awards, una sorta di premio Oscar della musica, e che quest’ anno compie cinquant’ anni di attività. Tra i compilatori del suddetto documento ci sono figure di spicco del panorama della produzione audio mondiale quali Bob Ludwig, George Massenburg, Bob Clearmountain, Frank Filippetti, Phil Ramone ecc….  <!-- bubbleGUM-start --><span style="height: 0pt;width: 3pt;position: absolute;overflow: auto;"></span><!-- bubbleGUM-end --><span id="more-198"></span>La sua importanza deriva anche dal fatto che le precedenti indicazioni in materia di suono surround risalgono al 1994 e sono contenute nella “Raccomandazione per il Sistema Sonoro Stereofonico Multicanale con e senza immagini di accompagnamento”, più conosciuta come  ITU-R BS.775-1, redatta dall’ organizzazione europea degli standards (la  ITU, acronimo di International Telecommunication Union). Questa “raccomandazione” ITU, oltre a risalire ad un periodo pionieristico della produzione multicanale, deriva da prove di ascolto che includono esclusivamente musica classica, per cui, tra le novità contenute nel nuovo documento della  “Recording Academy”, c’è ad esempio la considerazione che, per un ascolto che consideri tutti i generi musicali, di cui sono composte le odierne colonne sonore, è preferibile posizionare gli ascolti LS e LR tra i 135° ed i 150° rispetto all’asse centrale anteriore, e non a 110°, come consigliato dalle specifiche ITU-775. Questo posizionamento più simmetrico degli ascolti LS ed RS rispetto agli ascolti L-R anteriori risulterebbe più adatto, in quanto, se nel caso della musica classica il contenuto prevalente degli ascolti LS e RS è costituito dalla riverberazione dell’ambiente, (ripresa durante l’ esecuzione oppure aggiunta artificialmente in seguito), nel caso degli altri generi musicali nei suddetti ascolti LS e RS si riscontra spesso la presenza del suono degli strumenti o comunque di effetti sonori che rappresentano un rumore diretto proveniente da quella direzione e non semplicemente una “riverberazione” del suono diretto contenuto negli ascolti anteriori.                                                                                                                                                                                                                             Detto questo possiamo avventurarci nella lettura del documento.                                                                                                                     Introduzione : “ Forse la prima regola della produzione del suono surround è che non ci sono regole fisse. Questa potrebbe essere la vera ragione per cui il mezzo è così  attraente e carico di sfide per i professionisti dell’ audio. Tuttavia, per ottenere ottimi risultati, cioè un mix in suono surround che sia esteticamente gradevole e riprodotto fedelmente dalla più ampia varietà di sistemi di riproduzione, ci sono alcune procedure raccomandate che dovrebbero essere seguite. Questo è lo scopo di tale documento. La “Sezione dei Produttori ed Ingegneri del Suono” della “National Academy of Recording Arts &#038; Sciences” comprende più di 5000 membri, inclusi molti dei più importanti ingegneri del suono surround del momento. E’ nostra intenzione dare un insieme completo di linee guida e raccomandazioni per la produzione di musica ed altri tipi di audio in suono surround (come film e post-produzione video, giochi ecc…). Quindi abbiamo ritenuto importante dare un sommario dello stato corrente dell’ arte, così come una descrizione delle pratiche correnti di produzione, dei formati di distribuzione e dei formati di codifica. Inoltre è inclusa una discussione su vari argomenti di rilevante interesse, incluse considerazioni riguardanti il mastering del suono surround, la conversione delle frequenze di campionamento, il downmixing e l’ upmixing. Questo è da considerare un documento “vivente”, con contenuti che saranno periodicamente aggiornati quando verranno introdotti nuovi sviluppi, tecnologie e tecniche.<br />Elenco delle raccomandazioni:<br />-         <!--[endif]-->Il suono surround “discreto” è il metodo preferito di esportazione e trasferimento dell’ audio multicanale.<br />-         <!--[endif]-->L’ addetto al mix surround deve evitare di mixare per un punto ottimale (sweet spot).<br />-         <!--[endif]-->Il lavoro deve essere valutato su due o più sistemi diversi di riproduzione.<br />-    Il sistema di monitoraggio nell’ ambiente di mix professionale deve riprodurre l’ intero spettro delle frequenze udibili e deve essere posizionato e calibrato correttamente.<br />-    <!--[endif]-->Le prime riflessioni nell’ambiente di mix professionale devono essere eliminate. Una quantità appropriata di assorbimento alle frequenze basse deve essere impiegata almeno sul soffitto e su due delle quattro pareti. Deve essere impiegata la maggior quantità di diffusione possibile in relazione al budget.<br />-    <!--[endif]-->Non ci deve essere nessuna delle tre dimensioni uguale all’ altra (né multipla di altra). L’ altezza del soffitto, nella situazione ideale, dovrebbe essere superiore ai cm. 335.<br />-        <!--[endif]-->Il rumore di fondo con tutte le attrezzature accese non dovrebbe superare i 25 dB, con pesatura SPL A.<br />-        <!--[endif]-->E’ richiesta un’ amplificazione adeguata con sufficiente livello prima della distorsione (headroom).<br />-        <!--[endif]-->Il mix surround dovrebbe essere sempre effettuato su altoparlanti identici della stessa marca e modello, più un subwoofer.<br />-      <!--[endif]-->Il mix surround dovrebbe essere testato su un sistema di altoparlanti satellite, preferibilmente uno che emuli un tipico ambiente di home theater domestico.<br />-      <!--[endif]-->Tutti gli altoparlanti devono essere calibrati correttamente così che essi non solo siano equiparati come livello, ma anche in modo tale che  le frequenze di crossover siano allineate a quella del subwoofer che viene utilizzato.<br />-      <!--[endif]-->Tutti gli altoparlanti devono essere connessi in fase.<br />-      <!--[endif]-->Per il mix di musica in surround dovrebbero essere utilizzati soltanto altoparlanti a radiazione diretta.<br />-     Tutti i 5 altoparlanti principali in una configurazione 5.1 dovrebbero essere posizionati lungo la circonferenza di un cerchio immaginario al cui centro c’è la postazione di mix.<br />-   <!--[endif]-->E’ assolutamente fondamentale che il segnale proveniente da tutti i 5 altoparlanti principali arrivi alla postazione di mix allo stesso tempo. Questa condizione è soddisfatta al meglio dal posizionare tutti i 5 altoparlanti equidistanti dalla postazione di mix. Se ciò non può essere ottenuto a causa della configurazione fisica della sala , le differenze di tempo di arrivo possono essere corrette con l’ utilizzo di un’unità di ritardo.<br />-    La distanza ottimale di ciascun altoparlante dalla postazione mix è tra  2 e 2,3 metri (n.d.r. la “raccomandazione” ITU prevede circa 2,7 metri).<br />-     L’ altoparlante centrale dovrebbe essere direzionato verso il centro della postazione mix.<br />-     Gli altoparlanti frontali L-R  dovrebbero essere angolati verso l’ interno di circa 30°.<br />-     <!--[endif]-->Gli altoparlanti anteriori L-C-R non dovrebbero essere posizionati sul meter bridge della console di mix e dovrebbero essere alla stessa altezza, nella condizione ottimale all’altezza delle orecchie dell’ ingegnere del mix, o circa cm. 122 dal pavimento. Gli altoparlanti posteriori dovrebbero essere alla stessa altezza di quelli anteriori.<br />-    Gli altoparlanti LS e RS debbono essere angolati verso l’ interno tra i 110° ed i 150°. L’ angolazione ottimale per la maggior parte degli ambienti e dei generi musicali è tra i 135° ed i 150°.<br />-      Il subwoofer dovrebbe essere posizionato di fronte alla postazione mix, tra gli altoparlanti sinistro e destro.<br />-     Il filtro passa-basso interno al subwoofer dovrebbe essere impostato a non più di 120 Hz.<br />-     <!--[endif]-->I mix surround dovrebbero essere sempre testati su un impianto con altoparlanti satellite, con un sistema cosiddetto “bass management”, cioè  con il subwoofer che gestisce anche le basse frequenze degli altoparlanti principali e non soltanto il segnale LFE (Low Frequency Effects).<br />-   <!--[endif]-->L’ utilizzo del subwoofer durante il mix è un’ opzione che dipende dalla scelta dell’ ingegnere del mix. (n.d.r. si presume a causa del fatto che gli ambienti delle sale cinema consentono una migliore riproduzione delle basse frequenze rispetto alle sale mix).<br />-     La frequenza di crossover delle frequenze basse dovrebbe essere fissata ad 80 Hz.<br />-   <!--[endif]-->Il livello di riferimento per la produzione del suono surround è nel range tra 79 ed 85 dB C-weighted (n.d.r. si presume con livello di segnale RMS a -20 dBFS).</p>
<p>-   Un’ analisi in tempo reale (RTA) è il metodo preferibile di misurazione quando si calibra il livello  degli altoparlanti in un sistema surround. Se si utilizza un fonometro (SPL meter) occorre selezionare C-weighting  in configurazione“scala lenta”.                                                                                                                                                                                                                                                          &#8211;    Se si utilizza un ritardo di compensazione, aggiungere un millisecondo per ogni 34 cm di  differenza di distanza tra ciascun altoparlante e la postazione d’ ascolto. L’utilizzo del ritardo non  è raccomandato se non assolutamente necessario.</p>
<p>-    L’ allocazione dal bus al canale (bus to channel) deve essere configurata come segue :<br />1 = L       2 = R       3 = C       4 = LFE       5 = LS       6 = RS.<br />-     Quando il segnale è posizionato in  tre, quattro o cinque altoparlanti deve essere decorrelato (n.d.r. non in fase, quindi non lo stesso segnale mono splittato ma segnali indipendenti)<br />-         <!--[endif]-->Il canale LFE (Low Frequency Effects) non dovrebbe essere mai utilizzato per trasportare il contenuto di basse frequenze dei canali degli altoparlanti principali.<br />-         <!--[endif]-->Il canale LFE dovrebbe essere filtrato con un filtro passa-basso tra gli 80 Hz ed i 120 Hz. Nella maggior parte dei casi selezionare una frequenza tra gli 80 Hz ed i 100Hz produce i risultati migliori.<br />-        <!--[endif]-->L’ ingegnere del mastering del mix surround deve ascoltare anche su un sistema con il “bass   management” per verificare i risultati della combinazione di segnali di bassa frequenza.<br />-         <!--[endif]-->Il coefficiente di mixaggio (downmix) del canale centrale C dovrebbe essere fissato a -3 dB in rapporto ai canali anteriori L e R, ed i canali posteriori dovrebbero essere allo stesso livello dei canali anteriori. I mix surround dovrebbero essere sempre verificati in una configurazione tipica di  downmix.<br />-      <!--[endif]-->I produttori e le etichette dovrebbero evitare di utilizzare strumenti di “upmixing” (n.d.r. mix multicanale partendo da una sorgente            stereofonica), tranne in situazioni in cui le tracce originarie siano danneggiate, non disponibili o inesistenti.<br />-    <!--[endif]-->Su tutti i prodotti in suono surround dovrebbe essere apposta un’ etichetta per identificare la frequenza di campionamento (khz) e la           risoluzione di quantizzazione (bit) del materiale originale della sorgente.<br />-         <!--[endif]-->In particolare si dovrebbe apporre un’etichetta su tutti i prodotti in suono surround che identifichi se è stato fatto o meno un vero mix multicanale. Se è stato fatto un vero mix multicanale, l’etichetta dovrebbe contenere la dicitura “l’esecuzione in surround di questo DVD/SACD è un mix completo  preso dai master originali multitraccia”. Se invece si utilizzano strumenti di “upmixing”, l’etichetta  dovrebbe contenere la dicitura “l’esecuzione surround su questo DVD/SACD è stata ricreata elettronicamente dalla sorgente stereofonica originale, senza il beneficio dei master multitraccia. &#8220;</p>
<p>Questo è l’ elenco delle “raccomandazioni” della “Sezione dei Produttori e degli Ingegneri del Suono” della “National Academy of Recording Arts &#038; Sciences”, contenuto in un documento di sessantotto pagine dal titolo “Recommendations for Surround Sound Production” , che approfondisce gli argomenti qui elencati e che potrete trovare in lingua originale all’ interno del sito dell’ Academy al seguente link                   <strong>www.grammy.com/Recording_Academy/Producers_And_Engineers/Guidelines/</strong>     insieme ad altri documenti interessanti per chi si occupa di produzione audio, riguardanti “The Pro Tools Session Guidelines For Music Production” , “The Delivery Recommendations For Master Recording” e “Session Documentation Examples”.                                                                                                 Bene, anche per questa volta è tutto, non mi resta che augurarvi una buona lettura e darvi appuntamento alla prossima “puntata”, magari con la sintesi di uno dei documenti di cui sopra.</p>
<p>Bidream</p>
<p>www.bidream.it</p>
<p>bidream@tiscali.it</p>
<p>3396114390</p>
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		<title>Segnale di allineamento</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 18:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Corelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Work Flow Audio]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito della decisione di lavorare in tutte le fasi precedenti al mixage con un allineamento tra segnale digitale e pressione acustica che garantisca maggior headroom grazie ad una parte della dinamica resa possibile dai 24 bit, e descritto nel documento AES Italia presentato una decina di giorni fa all&#8217;Anica, stiamo pensando di creare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della decisione di lavorare in tutte le fasi precedenti al mixage con un allineamento tra segnale digitale e pressione acustica che garantisca maggior headroom grazie ad una parte della dinamica resa possibile dai 24 bit, e descritto nel documento AES Italia presentato una decina di giorni fa all&#8217;Anica, stiamo pensando di creare un file audio monofonico a 24 bit che semplifichi la suddetta taratura dei sistemi d&#8217;ascolto di fonici di pd, rumoristi, fonici di doppiaggio, fonici di registrazione musicale. Inoltre avra&#8217; lo scopo di verificare l&#8217;integrita&#8217; della catena fornendo informazioni su eventuali conversioni D/A, A/D o troncamenti da 24 a 16 bit intervenuti DOPO la registrazione originale (conterra&#8217; infatti una breve frase con livelli di picco inferiori ai -96 dB FS ossia sotto a quanto consentito dai 16 bit piu&#8217; significativi).Gia&#8217; che ci siamo introdurremo un tono a 440 Hz per verificare eventuali distorsioni di velocita&#8217;, e un suono impulsivo che sfiori gli 0 dB FS per verificare se qualcuno ha introdotto limiting.Suggerimenti ulteriori? Simone Corelli </p>
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		<title>Questioni di Doppiaggio</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 18:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Argentieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Work Flow Audio]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il recente incontro sul work flow cinematografico, si continua il cammino intrapreso dal gruppo tematico AES, mirato a risolvere una serie di problematiche inerenti la postproduzione del suono cinematografico e non.Lanciamo quindi attraverso questo articolo una discussione sul doppiaggio iniziata da un tecnico di cinecittà.Siccome l&#8217;inizio è avvenuto a stretto giro di e mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il recente incontro sul work flow cinematografico, si continua il cammino intrapreso dal gruppo tematico AES, mirato a risolvere una serie di problematiche inerenti la postproduzione del suono cinematografico e non.<br />Lanciamo quindi attraverso questo articolo una discussione sul doppiaggio iniziata da un tecnico di cinecittà.<br />Siccome l&#8217;inizio è avvenuto a stretto giro di e mail pubblicheremo in questo articolo la discussione integrale che speriamo vada avanti profiqua.<br />I nomi degli autori verranno scritti prima dell&#8217;intervento scritto.<br />A presto e spero di ricevere numerosi commenti.<br />Se ci impegnamo tutti insieme seriamente possiamo cambiare un sacco di cose.<br />Dobbiamo solo volerlo e farlo nel miglior modo possibile.<br />A presto quindi<br />Maurizio</p>
<p><!-- bubbleGUM-start --><font style="position: absolute;overflow: hidden;height: 0;width: 0"></font><!-- bubbleGUM-end --></p>
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		<title>Contratto e Flessibilità</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 19:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa la mia totale ignoranza circa lo stato dei lavori del nuovo contratto di lavoro, penso vi sia in ogni caso spazio e tempo per approfondire alcune questioni, tanto più visto l&#8217;invito di  Kometa Rossa a discutere sull&#8217;impostazione di fondo rispetto alla quale avviare il confronto per il nuovo contratto.Personalmente, come ho già scritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa la mia totale ignoranza circa lo stato dei lavori del nuovo contratto di lavoro, penso vi sia in ogni caso spazio e tempo per approfondire alcune questioni, tanto più visto l&#8217;invito di  Kometa Rossa a discutere sull&#8217;impostazione di fondo rispetto alla quale avviare il confronto per il nuovo contratto.<br />Personalmente, come ho già scritto altre volte, visto come si sono messe le cose, in parte condivido l&#8217;approccio indicato:</p>
<p>KR&gt; Una diversa impostazione, che ho sposato all&#8217;inizio dei lavori<br />KR&gt; per il rinnovo, (oltre due anni ) mi porta a credere (posso sbagliare)<br />KR&gt; che solo NORMANDO le varie modalità operative sollecitate dalle<br />KR&gt; produzioni, in modalità UFFICIALE e CERTIFICATA, possa garantire<br />KR&gt; (a differenza di oggi) a tutta la troup il giusto compenso alle<br />KR&gt; eventuali prestazioni.</p>
<p>Per andare al sodo: a cosa servono dei divieti che vengono quotidianamente aggirati secondo la legge del far-west? senza, cioè, regole certe e uguali per tutti?<!-- bubbleGUM-start --><span style="height: 0pt;width: 3pt;position: absolute;overflow: auto;"></span><!-- bubbleGUM-end --><span id="more-190"></span></p>
<p>Premesso ciò, a tutto dovrebbe comunque esservi un limite. Nel senso che un conto è discutere di flessibilità per fronteggiare condizioni specifiche dell&#8217;attività produttiva; un altro conto è discutere di flessibilità al solo fine di ridurre all&#8217;osso i costi, per altro a discapito della qualità e, quindi, della possibilità futura di nuovi lavori.<br />E anche e non concessa la necessità di essere compatibili con “il mercato”, quindi i costi nel mondo globalizzato, siamo veramente sicuri che non ci siano i margini per far rispettare condizioni minime?</p>
<p>E&#8217; vero, abbiamo esperienze dirette dove le violazioni contrattuali sono all&#8217;ordine del giorno. La mia esperienza personale, però, mi dice pure che ci sono due diverse esigenze da parte di chi propone e, con il concorso di noi lavoratori, viola le regole contrattuali.<br />Ci sono produzioni che chiedono larga flessibilità di orario pagando sino all&#8217;ultimo centesimo secondo le linee guida ricavabili dal contratto nazionale; ci sono produzioni che hanno la stessa pretesa senza alcuna intenzione, però, di seguire criteri che s&#8217;ispirano al contratto nazionale.<br />In quest&#8217;ultimo caso, si badi bene, non è che si viola soltanto il contratto nazionale di lavoro, ma anche le leggi nazionali ed europee che, al di là delle deroghe che possono essere concesse, fissano dei livelli minimi di “protezione” per i lavoratori.<br />Vada quindi per un confronto serio sulla flessibilità; tenendo fermo, però, il rispetto delle norme che, per quanto molto elastiche, difficilmente riuscirebbero a capire e giustificare molti degli eccessi quotidiani che ben conosciamo.<br />Insomma, qui la globalizzazione non c&#8217;entra nulla. Per quello che riguarda l&#8217;Europa ci sono regole uguali per tutti E DEROGHE SOSTANZIALMENTE UGUALI PER TUTTI.<br />Per alcune tipologie contrattuali in altri settori lavorativi, come ho già segnalato in altri interventi, l&#8217;Inghilterra è già stata sanzionata.</p>
<p>In ogni caso, a prescindere da ciò, chi ha l&#8217;occasione di lavorare con le produzioni estere sa bene che il nostro costo del lavoro non è paragonabile a quello dei nostri analoghi colleghi stranieri. Certo, qualche collega albanese o bulgaro guadagnerà sicuramente meno, ma non credo che debbano essere questi i nostri riferimenti per il mondo globalizzato.<br />Per essere quindi chiari: se finito un film ho sufficiente tranquillità economica per consentirmi un periodo di recupero senza ansie, be&#8217;, allora in qualche modo il riposo compensativo mi è stato (indirettamente) riconosciuto.<br />Ma se finito un film devo sbrigarmi a trovarne un altro, allora c&#8217;è qualcosa che non va visti: gli alti ritmi di lavoro; le condizioni di lavoro (con molte produzioni italiane siamo alla barbarie); lo stato di perenne precarietà; ecc.</p>
<p>Per riassumere velocemente, quindi, nessun problema a che la macchina da presa giri ininterrottamente 24 ore su 24. Ma per arrivare a ciò regole chiare partendo da quelli che sono principi imprescindibili riconosciuti e garantiti per legge in tutta Europa: tetto orario settimanale fissato a 48 ore compresi gli straordinari; riposo minimo garantito; sicurezza dei lavoratori.<br />Tutto quello che va a derogare a questi principi, per altro soltanto i primi due perché la sicurezza non è neanche in discussione, deve essere pienamente giustificato da esigenze produttive legate alla specificità dell&#8217;attività produttiva (se l&#8217;esigenza fosse il solo costo, tutti i settori produttivi potrebbero godere di analoghe deroghe, ma così per l&#8217;appunto non è!). E per quanti sforzi di comprensione è possibile fare, ma dove sono queste esigenze “di settore” che possono giustificare molte delle violazioni contrattuali che ben conosciamo?<br />Quindi vada per gli eccessi, ma tutto nel rispetto della necessità di fornire adeguata protezione ai lavoratori, secondo quanto previsto anche dal pur pessimo D.Lgs. n. 66/2003 citato (art. 17 comma 4).</p>
<p>Per tutto il resto, cioè la mera NECESSITA&#8217; ECONOMICA di far girare la macchina da presa 24 su 24, è ora che chi fa produzione impari a fare il proprio lavoro:<br />impari a gestire i lavoratori a turno come si fa in qualsiasi fabbrica; impari a mandare in pausa o a far finire la giornata di lavoro a chi in un dato momento non serve; impari a non scaricare sui lavoratori tutte le inefficienze produttive che provocano continui ritardi nella lavorazione; impari a non fare concorrenza al ribasso intraprendendo attività produttive con la piena consapevolezza di non avere risorse sufficienti (il ritornello che tutti ben conosciamo: non ci sono i soldi e questo è il massimo che possiamo riconoscerti, prestazioni extra-contratto comprese).</p>
<p>Un saluto a tutti<br />Franco Ragusa (SFX)</p>
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		<title>Il nostro futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 20:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Argentieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro futuro]]></category>
		<category><![CDATA[contratto-di-lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fus]]></category>
		<category><![CDATA[legge-cinema]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci questo è il nostro Blog.Lo spazio che mettiamo a disposizione per discutere del nostro futuro.In questi giorni Kometarossa è molto attiva.  Dopo un periodo di relativo silenzio, ho rivisto di nuovo delle persone che hanno cominciato a scrivere.La famosa lettera degli Avati, ha evidenziato una serie di punti su cui intavolare delle importanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci questo è il nostro Blog.<br />Lo spazio che mettiamo a disposizione per discutere del nostro futuro.<br />In questi giorni Kometarossa è molto attiva.  Dopo un periodo di relativo silenzio, ho rivisto di nuovo delle persone che hanno cominciato a scrivere.<br />La famosa lettera degli Avati, ha evidenziato una serie di punti su cui intavolare delle importanti riflessioni.<br />Si inizia a parlare del nostro futuro, sia di noi lavoratori, e sia del nostro settore lavorativo.<br />Sentire di nuovo la voce delle persone, ed intuire l&#8217;inizio di un nuovo capitolo della nostra storia, mi provoca non  lo nego un senso di leggera euforia.<br />Il Blog questo strumento di moderna comunicazione, ci mette di fronte, alla possibilità di ritornare a parlare, discutere in maniera seria e costruttiva.  <!-- bubbleGUM-start --><font style="position: absolute;overflow: hidden;height: 0;width: 0"></font><!-- bubbleGUM-end --><span id="more-189"></span><br />Non dimenticatevi che cosa è riuscito e continua a fare Beppe Grillo utilizzando il suo Blog.  Io credo personalmente che possiamo fare molto per migliorare il nostro futuro.<br />Piangersi addosso non porta a nulla, individuare dei percorsi alternativi, esplorare delle nuove vie, studiare cosa succede altrove, credo sia un percorso interessante, ed entusiasmante, se finalizzato però al conseguimento di un risultato.<br />Dobbiamo rinnovare il nostro contratto di lavoro.<br />Fare in modo che si stabilizzi un SERIO rapporto con il nostro Sindacato.<br />Vi è la necessità di una maggiore chiarezza da ambo le parti.<br />Trovare una strada che dia la possibilità ai giovani autori di venire fuori.<br />Trovare una forma produttiva che non tenga conto delle sovvenzioni dello stato.<br />Concepire un sistema di distribuzione che garantisca delle concrete opportunita di visibilita ai nostri prodotti.  Un modo libero ed indipendentemente di concepire questo lavoro.<br />Studiare il modo  per avere una legge che tuteli la nostra professione e ridia al nostro cinema la giusta dignità.<br />Questi sinceramente mi sembrano tutti validi motivi per iniziare un lavoro di rinnovamento.  Leggendo i libri di storia ci si accorge subito che nulla è mai avvenuto per caso.   I grandi periodi di rinnovamento sono sempre stati preceduti da più o meno grandi rivoluzioni.<br />In Francia proprio in questi giorni si sta discutendo una legge per la tutela del loro cinema, e dei lavoratori che ne fanno parte, e ne hanno già una che li tutela abbastanza.  Loro come ben sapete sono pronti a fermarsi appena c&#8217;è bisogno, non si fermano davanti a nulla.<br />In America gli scrittori sono in sciopero da 32 giorni e non hanno intenzione di smettere fino a quando non conseguiranno quello che si sono prefissi:  Avere il riconoscimento dei diritti di autore per le vendite sui DVD, e i passaggi sul web.  Sono avanti anni luce rispetto alla nostra realtà.<br />Ma noi siamo europei e dobbiamo difendere la nostra identità.  Mettiamoci in testa che possiamo cominciare a cambiare le cose.  Così non funziona non si va da nessuna parte, allora rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo da capo.  Dipende solo ed esclusivamente da noi.<br />Non mancate.<br />Maurizio</p>
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		<title>Il così detto blog&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 05:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolomerafino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microfonisti]]></category>
		<category><![CDATA[AITS]]></category>
		<category><![CDATA[boom-operator]]></category>
		<category><![CDATA[tecnici-del-suono]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve a tutti,mi scuso anticipatamente se il mio tono di queste due righe che sto per scrivere è un po polemico .Prima di inziare però vorrei ringraziare il direttivo dell&#8217;associazione che ,in piena solitudine, sta svolgendo un buon lavoro .Volevamo il sito ed ecco il sito&#8230;.volevamo il blog ed ecco il BLOG.Si il BLOG. Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,mi scuso anticipatamente se il mio tono di queste due righe che sto per scrivere è un po polemico .Prima di inziare però vorrei ringraziare il direttivo dell&#8217;associazione che ,in piena solitudine, sta svolgendo un buon lavoro .Volevamo il sito ed ecco il sito&#8230;.volevamo il blog ed ecco il BLOG.Si il BLOG. Questa fantomatica parola che forse un pò spaventa perchè vedo che nessuno ci si avvicina.Questo è forse il blog meno attivo di tutta la rete,e so  benissimo che è anche brutto dirlo.Non posso pensare che va tutto bene e che non ci sono problemi ,ne pareri contrastanti,ne opinioni diverse,non ci sono commenti,punti di vista tecnici&#8230;&#8230;..da esporre ;non posso pensare che scrivere due righe per aprire un dibattito o anche esporre dei problemi tecnici che quotidianamente affrontiamo non possano essere portati qui ,su questo favoloso mezzo che abbiamo a disposizione . Cerchiamo di aprirci  tutti(vecchi e nuovi della categoria) e di non aver timore o vergogna di dire ciò che si pensa o cosa va male o bene ,non siamo 10000 e non siamo in 2 ma di nome o di persona  ci conosciamo grosso modo tutti.  Non so se è questa lettera lo stimolo per iniziare , magari anche per contraddirmi o giudicarmi,ma scrivete&#8230;&#8230; scrivete&#8230;. e scrivete.Ciao a tutti e scusate il disturbo     Pier Paolo Merafino </p>
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