Il passaggio al digitale terrestre

Ieri 16 Novembre 2009 c’è stato lo switch-off per Roma e buona parte del Lazio. Per switch-off si intende lo spegnimento dei ripetitori televisivi analogici nelle bande UHF e VHF.
Ad un primo esame, chi utilizza dei radiomicrofoni per lavoro (ad es. il fonico del cinema) potrebbe credere che la situazione nell’etere sia migliorata visto che i canali televisivi del “vecchio” sistema analogico sono stati tutti disattivati, almeno in buona parte del Lazio.
In realtà, i canali analogici saranno sostituiti da canali digitali e questo per permettere la trasmissione di un numero molto maggiore di canali televisivi. Alcuni canali digitali sono stati già attivati il 16 Novembre, altri lo saranno nei prossimi giorni fino a concludere questa fase entro il 30 Novembre 2009.
Preghiamo tutti gli utilizzatori di radiomicrofoni nel Lazio di raccontarci la loro esperienza in questi e nei prossimi giorni.
Avete notato dei cambiamenti nel comportamento dei Vostri radio-microfoni?
Oppure non c’é nullla di cambiato rispetto ai giorni scorsi?
Avete dovuto cambiare la frequenza di funzionamento di uno o più radio-microfoni perchè disturbati dai nuovi canali digitali?
Nagrit Srl sarà lieta di ospitare le Vostre esperienze e i Vostri suggerimenti.
Luigi D’Anzelmo

3 Commenti a “Il passaggio al digitale terrestre”

  1. giorgio scrive:

    salve a tutti,io utilizzo quasi ogni giorno radiomicrofoni in teatri ed eventi all’aperto(sempre per teatro o cabaret).
    non lavoro con grandi produzioni,quindi solitamente ho a disposizione trasmissioni tipo shure slx,uc,ulx o sennheiser ew 100/300,raramente prodotti di qualita’ superiore.
    lavoro piu’ che altro nel lazio,e mentre nei teatri continuo a non trovare particolari intoppi,quando invece si va all’aperto,da qualche mese,non riesco piu’ a portare a termine una serata senza problemi di interferenze,sganci,ecc…sta’ diventando un incubo e non so piu’ che fare…premetto che ho un’esperienza ormai quasi decennale con utilizzo di radiomicrofoni…trasmissioni per le quali e’impossibile trovare frequenze libere,o che in prova non danno particolari segni di disturbo mentre in serata perdono colpi…cerco disperatamente consigli utili…

  2. Maurizio Argentieri scrive:

    Walter Piranii Ha scritto:

    Cari colleghi non facciamoci prendere dal panico.
    è sbagliato dire che il lazio è passato al digitale terrestre perchè L’Italia ha cominciato a trasmettere col digitale terrestre nel 2003.
    Il lazio ha semplicemente smesso di trasmettere in analogico.
    Quindi se fino a ieri non avete problemi non iniziere oggi ad averli, per noi non è cambiato niente.

    da anni sapevamo che le nuove frequenze dei radiomicrofoni potevano sovrapporsi a quelle del digitale terrestre,
    e per le case costruttrici hanno introdotto i banchi di frequenza e lo scan che permette di trovare una frequenza libera.

    io ho personalmente avuto problemi una sola volta in una condizione estrema.
    ripresa in taxi, dall’aereoporto di linate al duomo di milano.
    ho dovuto rifare lo scan 3 volte perchè le città in ogni caso sono coperte a ”cellule” con frequenze diverse tra loro. ( fonte Rai )

    l’unica precauzione che possiamo prendere è quella di fare lo scan frequenze SEMPRE, come del resto già facciamo.

    per assurdo adesso funzionano meglio e liberi da ogni possibile interferenza di frequenza i vecchi radiomicrofoni.
    ho provato dei vecchi pastega che avevo comprato nel ‘92.

    Walter Pirani

  3. Maurizio Argentieri scrive:

    La discussione è molto interessante e merita di essere ampiamente approfondita.
    Il passaggio alla TV digitale non riguarda solo la nostra italietta ma sta riguardando e riguarderà tutto il mondo.
    Questo “switch off” (questo è il termine coniato) ci metterà in ginocchio nel vero e proprio senso della parola.
    L’utilizzo delle frequenze assegnate ad ogni singolo canale TV digitale è completamente diverso da quello analogico ed occupa completamente l’intero spettro di frequenze assegnate al canale TV.
    Non avremo più quindi quei bei spazi tra portante colore e portante audio dove poter mettere i nostri bravi microfoni.
    Per il nostro futuro e per la salvaguardia della nostra professionalità, sarebbe non necessario, ma addirittura obbligatorio approfondire l’argomento.
    Perchè non ci spostiamo sul Blog?

    Maurizio

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