Intervista Adnkronos Presidente Adriano Di Lorenzo

Il Tecnico del suono, tra microfoni e frequenze. Anche a Sanremo largo a professionalità.

 

"Professionalità in primo piano anche per i tecnici del suono a Sanremo, come nei film e nelle fiction". Parola di Adriano Di Lorenzo, presidente dell'Associazione italiana tecnici del suono, con alle spalle anni di esperienza, in Italia e all'estero, che con Labitalia fa il punto dell'andamento del settore.

"Sicuramente a Sanremo -sottolinea- l'organizzazione del lavoro è alla base di tutto; basta pensare alla quantità di microfoni e di radiofrequenze che ci sono. Tutto deve essere sotto controllo per evitare problemi nelle frequenze".

"Certo, quella del tecnico del suono -ammette- è una professione interessante e coinvolgente, che però ha bisogno di essere riconosciuta con la creazione di un albo. Per la categoria -avverte Di Lorenzo- è importante associarsi, per una condivisione di esperienze e di crescita non solo per i giovani, ma anche per chi sta sul mercato da più tempo".

"Il tecnico del suono -continua- è una professione tecnica, ma anche creativa. Si ha la possibilità di stare a contatto con le persone della troupe molto diverse tra loro e con mansioni diverse. Un ritaglio della società che ti insegna a conoscere com'è il mondo, oltre che a vederlo. Non sono poche, infatti, le occasioni di lavoro che ti portano ad andare in diverse città italiane ed estere".

"Certo, il mercato è saturo -sottolinea il presidente dell'Associazione italiana tecnici del suono- e molti giovani non riescono a lavorare, anche perché escono da corsi di formazione non riconosciuti".

"Un aspetto, questo, che -rimarca Adriano Di Lorenzo- che pone dei limiti professionali all'ingresso delle nuove leve nel mercato del lavoro. Personalmente, ho avuto la fortuna di lavorare con il regista Riccardo Milani nel film 'Scusate se esisto' e, alla presa diretta con Nanni Moretti, nel 'Il Caimano'".

Articolo pubblicato il: 11/02/2015