Proposta AITS per i David di Donatello

Cari Soci e colleghi

l’Associazione Italiana Tecnici del Suono propone di presentare all’Accademia del Cinema Italiano (David di Donatello) il documento che potete trovare allegato a questa news.

Il fine del progetto è di poter correttamente rappresentare la produzione audiovisiva del mercato italiano nella sua globalità e di dare il giusto riconoscimento a tutti i professionisti che operano all’interno della catena sonora.

Chiediamo che possa essere istituito un nuovo premio David al Miglior Suono di Post-Produzione, un premio che riconosca tutti i lavoratori impegnati nell’edizione sonora del film, Montatore del suono, Creatore effetti speciali sonori, Fonico di mix, data l’importanza del ruolo che svolgono ai fini dell’ottenimento di un prodotto di qualità e nel completamento artistico del prodotto cineaudiovisivo.

A differenza di altre realtà cinematografiche internazionali, che hanno un’organizzazione del lavoro e della filiera del suono diversa dalla nostra, in Italia il ruolo della presa diretta resta di enorme importanza e di delicata specificità, data anche la forte impronta autoriale del nostro cinema. In questo contesto contemporaneo, i tecnici del suono di presa diretta, fonico e microfonista, sono chiamati a raccogliere e trasferire sia le performance attoriali che i paesaggi sonori del set. Per cui crediamo sia fondamentale lasciare un premio dedicato al Miglior Suono di Presa Diretta, allargando il riconoscimento anche al microfonista. 

Dal punto di vista storico, inoltre, non possiamo dimenticare il difficile e travagliato percorso, tutto italiano, di abbandono della colonna guida (traccia sonora di riferimento per l’intero doppiaggio del film) a favore della presa diretta, momento di passaggio fondamentale per tutto il cinema nazionale, in cui anche l’istituzione del premio David al miglior fonico di presa diretta, nel 1987, ha svolto un ruolo determinante. 

Quindi, pur nella piena condivisione del progetto globale e nel rispetto dell’ipotesi stilistica scelta e condivisa con gli altri autori dell’opera, le professionalità della presa diretta e della post-produzione sono diverse, per competenze e ambiti e non sono uniformabili. Siamo fermamente convinti, pertanto, che la formula con due riconoscimenti sia la migliore possibile e la più adeguata alla cinematografia italiana, utile ad evidenziare e premiare il merito dell’importante lavoro svolto da tutte le professionalità impegnate a realizzare la colonna sonora del film.

Inoltre, riteniamo che il documento, visto nella sua totalità, possa essere una buona opportunità per l’Accademia di sperimentare un aggiornamento delle regole interne al sistema di votazione e della composizione della giuria stessa, così da poter definire una cinquina di film candidati altamente rappresentativa e meritevole, e restituire alla premiazione dei David ancora di più l’importanza ed il ruolo che merita.

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