Registrare il suono per il cinema e la tv

Registrare il suono per il cinema e la tv Vol. I

L'importanza del rapporto tra immagini e suoni attraverso l'utilizzo di mezzi tecnici in funzione della narrazione audio-visiva è basilare per fare un film, girare un cortometraggio o un documentario. Catturare voci o bisbigli o elementi che non hanno forme e che si rivelano attraverso un suono significa saper sperimentare la propria sensibilità anche per quelli che sono i suoni, i rumori, le musiche.

 

«Il tecnico del suono affronta molti più ostacoli rispetto, ad esempio, a un operatore di ripresa, ma poiché questi ostacoli sono in realtà onde sonore invisibili, nessuno li nota. Ovviamente, fino a quando non si ascolta di nuovo la scena. Il vostro lavoro verrà notato solo se c’è un problema. Un buon audio – scrive Viers - non è in grado di migliorare la storia o l’argomento trattato, ma di certo un cattivo audio allontanerà il pubblico dalla storia o renderà difficile la messa a fuoco dell’argomento in questione. Il pubblico deve essere entusiasmato e stupito dalla fotografia, dalle performance, ma se qualcuno nota l’opera sonora in un film, vuol dire che il reparto suono ha eseguito il proprio lavoro in modo non corretto. Il suono deve essere trasparente, il pubblico deve sentirsi parte integrante della scena, come se fosse lì in piedi nella stanza con gli attori durante la scena, e non come se il dialogo gli pervenisse attraverso dei microfoni».

 

Il manuale colma un vuoto esistente nell’editoria relativamente alla formazione professionale di coloro che si affacciano alla presa diretta cinematografica. Viers non ha paura di raccontare i suoi "segreti", cercando sempre di orientare i suoi lettori ad un approccio creativo al mestiere di ingegnere del suono. Nel libro l’autore sviscera il tema della registrazione sonora “on location” per cinema e tv, analizzando il tutto in varie sfaccettature. Si tratta di uno strumento prezioso perché raramente un testo dedicato alla presa diretta risulta esaustivo senza abusare di tecnicismi e analizza in modo chiaro le difficoltà che si possono incontrare sul campo.

 

Il manuale è articolato in due volumi. Considerando il percorso del suono dalla sua origine alla sua archiviazione sotto forma di file audio, il primo volume si concentra sulla prima metà di tale percorso e cioè sul modo in cui il suono, dopo aver preso vita, giunge al carrello del fonico. Il secondo riguarda invece la seconda fase del percorso del suono: il segnale, giunto ora al carrello del fonico, viene ricevuto da un mixer o un registratore ed elaborato. Esso inizia con la rassegna delle varie tipologie di mixer (a spalla o da carrello) e di registratori (multitraccia e non) e analizza anche la registrazione del suono direttamente in camera – tipica del lavoro ENG – e le relative problematiche. I capitoli conclusivi sono determinanti per comprendere veramente cosa significhi stare su un set e lavorare nel reparto suono e ricapitolano gli argomenti chiave per ottenere dei buoni risultati. In ultima analisi vengono prese in esame varie tipologie lavorative e il rapporto con il datore di lavoro. 

 

Avverte infine Viers: «Negli anni ho imparato che c’è sempre più di un modo per affrontare un problema. Se chiedete a dieci diversi fonici come registrare la stessa scena, senza dubbio otterrete dieci risposte diverse, tutte plausibili. Quindi non vi stressate a pensare se è giusto un determinato procedimento, ma concentratevi sul risultato. E’ un dialogo pulito, coerente e intelligibile? In caso contrario, rivalutate il vostro procedimento. C’è una cultura cinematografica che non può essere appresa da un libro o in un corso. Non posso spiegarvi il ritmo o il linguaggio non verbale di un set cinematografico. C’è un’atmosfera, un flusso di lavoro. C’è un rapporto stretto tra i membri di una troupe. Il cinema è un connubio tra arte e scienza. Si può imparare la scienza in questo libro, ma è necessario mettere le dita sulle manopole e le mani su un’asta con il resto della troupe prima di capire veramente l’arte del cinema. La pratica è l’unico modo per migliorare il mestiere».

 

Registrare il suono per cinema e tv vol.II

 

Dopo aver affrontato nel primo volume il modo in cui il suono, dopo aver preso vita, giunge al carrello del fonico, nel secondo si affronta la seconda fase di questo percorso: come il segnale ricevuto da un mixer o da un registratore viene elaborato. Vengono analizzate le varie tipologie di mixer (a spalla o da carrello) e di registratori (multitraccia e non) e anche la registrazione del suono direttamente in camera – tipica del lavoro ENG – e le relative problematiche. Si passa poi al sync e al timecode, al monitoraggio del segnale sia in termini qualitativi sia per i corretti livelli di ascolto e di registrazione. Dopo una parte dedicata all’alimentazione per le apparecchiature e quindi alle tipologie di batterie, l’autore si sofferma sulle possibilità di noleggiare o acquistare il materiale di cui si ha bisogno.

 

Nel riesaminare poi tutti gli argomenti chiave per ottenere dei buoni risultati per il lavoro in presa diretta uno spazio fondamentale è dedicato a spiegare e comprendere a fondo cosa significhi stare su un set e lavorare nel reparto suono.  «C’è una cultura cinematografica che non può essere appresa da un libro o in un corso. Non posso spiegarvi il ritmo o il linguaggio non verbale di un set cinematografico. C’è un’atmosfera, un flusso di lavoro. C’è un rapporto stretto tra i membri di una troupe. Il cinema è un connubio tra arte e scienza».

 

La parte conclusiva infine è dedicata al mondo del lavoro ed è ricca di consigli relativi alle varie tipologie lavorative e al rapporto con la committenza. «Le produzioni artistiche come quelle per la musica, il cinema e la televisione sono diverse rispetto a qualsiasi altro settore industriale in tutto il mondo. Le persone hanno una passione per queste industrie. Si farà di tutto per fare parte di questo mondo, tra cui lavorare gratuitamente per provare a entrarci. Nel tempo, questa passione si esaurirà. Non fraintendetemi, sarà sempre piacevole, ma il brivido e l’eccitazione presto lasceranno il posto a un semplice piacere».

  

Ric Viers, progettista del suono statunitense, da oltre quindici anni lavora nell’industria cinematografica, televisiva, radiofonica e dell’intrattenimento e ha collaborato, fra l’altro, con Universal Studios, Disney, Sony, Apple, Adobe contribuendo anche alle produzioni radiofoniche e di videogame. E’ considerato uno dei più grandi produttori di effetti sonori a livello mondiale.

 

Ric Viers - Registrare il suono per il cinema e la tv Vol. I

La bibbia del suono in presa diretta

Cura e prefazione di Edgar Iacolenna

pp. 128 €. 15,00 prezzo online €. 12,75

 

Ric Viers - Registrare il suono per cinema e tv vol.II

La bibbia del suono in presa diretta

Cura e prefazione di Edgar Iacolenna

pp. 192 €. 20,00 prezzo online €. 17,00