Intervento del Presidente AITS durante l'incontro GTCS

Come già saprete l’Ente David di Donatello si è detto disponibile, nel caso fossimo tutti d’accordo, ad istituire il doppio premio. Il punto di partenza, rispetto ad un mese fa è cambiato totalmente, la scelta non è più tra il premio unico ed il premio alla presa diretta, ma tra il premio unico ed il doppio premio.

 

Checche ne dicano alcuni, a mio avviso il premio unico è un premio svilente della categoria sonora, perché non sarà di certo spalmando un premio unico su tutta la filiera in una gratificazione generale che porteremo maggiore attenzione alle necessità del nostro settore, e se gli altri paesi Europei usano il premio unico non è detto che sia la scelta giusta e definitiva in assoluto, viste anche le condizioni di lavoro diverse tra noi e gli altri paesi Europei.

 

A mio avviso la questione principale in Italia e nel nostro settore, rimane la visibilità, infatti guardate cosa è successo con gli sceneggiatori, se ne è parlato tantissimo, nessuno di noi si è posto il problema di cosa sia giusto o sbagliato nel loro doppio premio, ma tutti abbiamo parlato del grande risultato da loro ottenuto, dovuto principalmente al loro potere e alla loro forza.

 

Ecco! Ora ditemi se avete letto qualcosa sul nostro premio unico, se altri oltre a noi e ai nostri reparti ne hanno parlato! E quindi ditemi che visibilità e che vantaggi ci ha portato questo cambiamento?

 

Invece, se domani noi riuscissimo ad ottenere il doppio premio, allora si che parlerebbero di noi, specialmente se uno dei due premi portasse la dicitura, il nome della Post Produzione Sonora.

Allora si che avremmo ottenuto il massimo, sdoganando e facendo finalmente apparire un settore che a molti fa comodo tenere in cantina, impacchettandone le retribuzioni, e che molti ancora non ne conoscono l’importanza o forse addirittura l’esistenza.

 

Con il premio alla post produzione, finalmente esistereste e questa deve essere la prima finalità che dobbiamo perseguire, prima ancora della credibilità del voto!

 

Dobbiamo riuscire, con le nostre azioni, a far emergere quelle realtà della post produzione che sono ai limiti della legalità.

 

Inoltre il vero punto di svolta sulla questione della credibilità del voto, non è il premio unico ma è la creazione di una giuria ristretta e un cambiamento delle modalità di voto. Con una giuria più qualificata e ristretta saremmo in grado di scegliere una cinquina altamente rappresentativa delle professionalità del settore, uno o due premi che siano. Questa per noi è la strada maestra da seguire.

 

Abbiamo proposto all’Ente di istituire una giuria ristretta composta dai Registi, Montatori, Fonici e Microfonisti già presenti nell’Attuale giuria, più l’inserimento immediato di 30 nuovi giurati da scegliere tra i professionisti della Post Produzione e tra professori universitari di cinema proprio per riuscire a dare spazio e peso, oltre che all’aspetto tecnico, anche alla Valenza Suono di un Film.

 

Inoltre, come ben sapete, ogni anno i candidati vengo inseriti di diritto nella giuria e quindi nel giro di poco tempo avremmo una giuria altamente qualificata. Per noi è fondamentale che Registi e montatori e a questo punto inserirei anche i produttori, facciano parte di questa giuria, proprio per poterli sensibilizzare sulle problematiche del nostro lavoro, facendo una giuria solamente tecnica rischieremmo l’isolamento.